Ordine e organizzazione

Anche tu pensi che ordine e organizzazione siano la stessa cosa?

E’ un equivoco molto comune e dipende dal fatto che l’ordine è allo stesso tempo:

  • un mezzo per organizzare spazi e attività
  • il risultato dell’organizzazione di spazi e attività
  • un beneficio tangibile di una migliore organizzazione di spazi e attività

 

E’ possibile essere disordinati eppure organizzati, anzi, succede piuttosto spesso

le differenze tra una persona organizzata e disordinata (che lo sia sempre o in determinati periodi o circostanze la storia non cambia) e una persona disordinata e anche disorganizzata sono diverse:

se hai imparato a organizzarti ti puoi permettere di essere disordinato

  • se stai lavorando a un progetto a lungo termine e ti serve tanto materiale a portata di mano
  • quando ti dedichi contemporaneamente a più progetti e hai tanto da fare
  • se devi presentare un progetto e sei al rush finale
  • perché sei in una fase creativa del tuo progetto

in altre parole, sei in quel caos creativo che non è solo dentro la tua testa ma anche sul tuo tavolo, tra i tuoi appunti, nei file del tuo PC

se hai imparato a organizzarti ti puoi permettere di essere disordinato perché conosci con precisione le coordinate

  • perché è importante riordinare
  • dove (ri)mettere gli strumenti che stai usando
  • dove cercare quello che ti serve (fonti, strumenti, oggetti)
  • quando potrai/sarà il momento per riordinare
  • quali sono le tecniche per ritrovare l’ordine
  • quanto tempo ci metterai a riordinare

in tre parole, perché padroneggi il disordine

E’ possibile essere disordinati e disorganizzati e allora sì, può essere un problema

piccola digressione: ho detto “può essere”, non “hai” un problema. Ci tengo: se sei disorganizzato non hai niente che non va. Fai parte delle 88 persone su 100 che secondo uno studio americano non sono nate organizzate, e se vuoi puoi imparare l’arte dell’organizzazione (che non metterai da parte perché ne scoprirai l’utilità e il benessere). Oppure hai dentro di te il seme dell’organizzazione ma non hai avuto modo, occasione o voglia di lavorarci un po’.

Può essere un problema, dicevo, perché se ti mancano le coordinate di cui sopra, il disordine ti complica la vita. Quelle coordinate sono i “fari accesi nella notte” dell’organizzazione!

senza quei fari accesi, rischi di brancolare nel buio, inciampare nel caos e sentirti soffocare dalla confusione, perché la verità è che vivere una vita disorganizzata significa rimandare, perdere il controllo delle cose da fare, delle ore di lavoro, degli strumenti che ti servono

I fari dell’organizzazione ti indicano la strada e ti permettono di fermarti un momento per fare chiarezza
  • rimettere a posto strumenti che hai usato in una prima fase e non ti servono più
  • eliminare vecchi appunti
  • raggruppare file in cartelle
  • archiviare documenti utili
  • riordinare il tavolo di lavoro

oppure non fermarti affatto, spingere la tua creatività e il relativo caos fino alla fine e solo dopo riprendere le fila, prenderti il tempo per riflettererivedere il lavoro con calma prima di consegnarlo.

Conclusione
Stabilito che ordine e organizzazione non sono la stessa cosa:
  1. accogli il tuo disordine come parte del tuo carattere
  2. fallo diventare un punto di forza
  3. impara a contrastare la tua disorganizzazione, che è il vero ostacolo alla tua creatività!

Comunicazione di servizio: il blog torna giovedì 10 Maggio. Nel frattempo, come promesso, ti invierò la mia newsletter con un regalo: un percorso di decluttering per aiutarti a decidere cosa tenere e cosa eliminare. Iscriviti adesso, la newsletter parte domani!

A presto!

Germana