“Educare o no i piccoli all’organizzazione?”

Sabato scorso, 27 Ottobre, ero al Sympò di Bologna per la V Edizione dell’Evento Nazionale di APOI, la nostra Associazione professionale

“Impara a organizzarti, divertendoti!”

A partire dalla seconda edizione, nel 2015, ho sempre partecipato all’Evento Nazionale: sabato, per la prima volta, non ero nel team “Casa” ma in “Educare all’organizzazione”.

Niente è mai per caso e questa novità è arrivata come conseguenza naturale della mia collaborazione con il team di Organizzare Italia che si dedica ai temi dell’educazione e dell’ apprendimento.

Con i tanti visitatori, abbiamo parlato di organizzazione per e con i bambini, di spazio, tempo, abitudini;

e se l’interesse degli adulti rispetto al tema è così alto è perché sentono che imparare ad organizzarsi è importante per lo sviluppo dell’autonomia:

un bambino che impara ad organizzarsi sarà un adulto organizzato

Allo stesso tempo, però, molti temono che insegnare ai bambini ad essere organizzati significhi limitarne l’indipendenza o togliere loro la spensieratezza con regole e paletti.

Quando si parla di bambini, la prima cosa da sapere è che

l’organizzazione non è uno schema chiuso né un modo per imbrigliare la creatività

L’organizzazione non ha nulla a che vedere con la rigidità: sapersi organizzare significa semmai (e vale per tutti, grandi e bambini) avere maggiore libertà.

Libertà di scegliere, di prendere decisioni, di usare uno strumento in più.

Non chiedetevi allora se accompagnare bambini e ragazzi in un percorso di organizzazione personale: iniziate piuttosto col chiedervi: “a cosa serve sapersi organizzare?”

l’organizzazione personale serve a prendere il controllo del proprio tempo e delle proprie energie

“Non è importante quello che fai ma come lo fai!”

(da quando ho iniziato a guardare le cose da questo punto di vista, la mia vita ha preso una nuova direzione)

La differenza tra essere organizzati e non esserlo si vede ogni giorno, quando siete di fronte alla scelta tra quello che dovete proprio fare e quello che vorreste tanto fare:

se siete organizzati riuscite a dosare tempo ed energie per fare quello che dovete in un modo che vi permetta di fare anche quello che desiderate

E cosa vogliono fare le bambine e i bambini di tutto il mondo?

Giocare!

Un po’ di organizzazione personale aiuta oggi i piccoli a ritagliarsi più tempo per giocare (inventare, oziare, leggere, fantasticare, pasticciare, costruire, colorare …)

domani quei bambini saranno adulti che sanno come gestire le proprie risorse personali per avere più tempo per sé (per lo sport, gli amici, la motocicletta, il fai da te …)

E allora, lo vogliamo dare questo strumento in più ai vostri bambini?

Alla prossima!

Germana