No, non siamo chiocciole 🙂 e a meno di non vivere stabilmente in camper, non è che uno prende e se ne va da un’altra parte così, da un giorno all’altro
Dopo averti raccontato come ho organizzato il mio trasferimento senza dover prendere un anno sabbatico 🙂 e dato qualche dritta su come approfittare dell’evento più pesante del mondo per partire con il piede giusto nel tuo nuovo spazio, eccomi ai
cinque errori da non fare per non perdere il controllo:
UNO iniziare tardi a raccogliere le tue cose
(fermo restando che procrastinare attività pur essendo consapevoli della loro importanza è molto, molto umano e dipende spesso dall’ansia per il compito che ci aspetta)
dividi questo compito mastodontico e incredibilmente ansiogeno in tanti piccoli passi da fare in un tempo sufficientemente lungo e rispetta la tabella di marcia. Inizia subito, appena sai la data, a programmare tutto.
DUE inscatolare solo una parte delle tue cose

se pensi che all’ultimo momento prenderai in un batter d’occhio quel che ti è rimasto in giro per casa, devi sapere che il giorno del trasloco:
ti svegli alle 5, gli operatori arrivano alle 6
in un attimo non li vedi più e soprattutto non li tieni più: loro devono fare il loro lavoro, cioè impacchettare quello che è rimasto in giro, qualunque cosa sia, caricarlo col resto sul camion e recapitarlo alla nuova destinazione
(e quando arriva il momento in cui smontano la cucina componibile e inizierete tutti a guazzare con i piedi in un dito d’acqua, tu penserai che forse vuoi mandare tutti un attimo via per poter piangere le tue calde lacrime per un po’)
l’unica è davvero fare prima un lavoro meticoloso (faticoso, indubbiamente) ; segna sugli scatoloni il contenuto, la stanza di destinazione, e fai un elenco numerato dei pacchi. Se non te la senti, questo lo puoi davvero delegare solo ad un professional organizer.
TRE pensare che ti ricorderai dove hai messo le tue cose
“nella scatola del detersivo per i piatti ci sono i bicchieri, non posso sbagliare”
affidarti alla memoria non è una buona idea. Se hai iniziato per tempo, avrai tempo per dimenticare; se hai iniziato tardi, farai tutto così di fretta da non poter memorizzare niente. In ogni caso, non funzionerà, quindi non farlo.
QUATTRO portare con te tutte le tue cose
con l’idea che poi nella nuova casa avrai tempo e ispirazione per decidere cosa tenere e dove metterle.
“La cantina è piena zeppa ma figurati se so di che, intanto porto tutto di là, poi ci penserò!”
Sbagliato! Fai un decluttering pre-inscatolatorio 🙂 il più possibile accurato. Focalizzarti su ciò che vuoi che venga con te nella tua nuova casa invece su quello che elimini ti aiuterà!
CINQUE pensare di avere tutto sommato poche cose

Indovina (…)
Tieni conto che io sono una professional organizer, il che significa che
- faccio space clearing più volte l’anno e davvero ho meno cose della media delle persone
- mi occupo di aiutare le persone a traslocare, quindi un poco di esperienza l’ho
eppure, tante volte, nelle varie fasi del mio trasloco, mi sono stupita di quanta roba avessimo in casa.
Quando il responsabile della Ditta è venuto a fare il sopralluogo, tutta entusiasta gli ho spiegato come mi sarei organizzata e lui era tutto contento (infatti poi mi ha fatto uno sconto considerevole) e ho aggiunto che comunque in casa noi avevamo davvero poca roba
ma una lampadina mi si è accesa quando serafico mi ha chiesto “da quanti anni è che state qui?”
e quando gliel’ho detto (“una ventina”) mi ha risposto con un sorriso “allora non è poca roba”
ergo, la nostra roba non è mai poca 🙂
La trilogia del trasloco termina qui!
Alla prossima 🙂
Germana