Due semplici frasi mi hanno ispirato questo post:
“So sempre qual è il posto delle cose in casa tua, anche se non credo che tu me l’abbia mai detto”
Avevamo appena finito di pranzare e la mia amica stava dandomi una mano a sparecchiare la tavola: primo salto sulla sedia
Giorni dopo, una conoscente rientrando in casa insieme dopo una passeggiata in bici:
“Che aria si respira da te! Da casa zen!”
altro salto.
Perché al di là di quanto tu possa essere un ospite gentile o un amico accogliente, se nella tua casa ci si sente pienamente a proprio agio c’è dell’altro. (nel caso te lo stessi chiedendo: la mia casa è piccola)
Il benessere e la piacevolezza di cui parlano, in tre parole si può descrivere con “semplicità“, “praticità” e “ascolto“, gli elementi a cui mi ispiro e che creano un sano equilibrio tra ciò che sei e ciò che hai.
la praticità
si impara. Sono arrivata alla conclusione che se la mia amica istintivamente apre lo sportello giusto per rimettere a posto la saliera o prende le tazze da tè con naturalezza, senza che tu debba dirle dove le tieni, il motivo è che quello è IL posto. Il posto più comodo, più logico, più naturale, più funzionale.
(certo, c’è un ampio margine di possibilità che frequentando spesso casa mia sappia orientarsi).
Ma attenzione, quello che ha veramente importanza è che a quel posto tazze e saliera approdano dopo vari tentativi e soprattutto con
l’ascolto
delle tue esigenze, e di quelle dei tuoi familiari*
Con un marito disorganizzato e disordinato e due figlie-che-lasciamo-perdere-non-tocchiamo-questo-tasto ho dovuto spesso giocarmi la carta del compromesso, che sul momento è un lavoraccio, ma poi alla lunga ti ripaga.
*Sarebbe bellissimo decidere che il posto della chiave dell’auto è quello, punto e basta, ma poi che spreco di energie doverne discutere con marito e figli ogni volta che la si cerca e non è mai dove dovrebbe!
(potrei farci una serie di post a parte sulla condivisione e il rispetto, sulla bellezza di conciliare le diverse esigenze, sul riderci sopra che sono le cose che per me fanno la famiglia)
E ad alcune soluzioni ci arrivi anche prendendo spunto e imparando dagli altri, clienti e non, perché questo è il bello di lavorare con le persone: è uno scambio, è arricchimento
la semplicità
è quella che ti fa stare bene perché ti circondi solo di cose utili e belle: in fondo solo tu sai cosa vuoi davvero nei tuoi spazi. Il mio compito è aiutarti a trovare la chiave, indicarti il percorso, farti da navigatore per mostrarti pericoli e inciampi.
Se ascolti i tuoi bisogni, impari a capire cosa ti semplifica la giornata, impari la sintonia con te stesso, con le tue cose, con le persone della tua vita.
Metti in circolo il benessere, inizia da te. Le persone che ti sono accanto percepiranno un nuovo modo di guardarti intorno, sarai contagioso.
precisazione: se ti stai chiedendo cosa c’entra con l’articolo quella foto, sappi che l’ho scattata in un mio posto del cuore. E’ il mare di Mondello, immortalato la scorsa primavera e mi ispira un grande senso di libertà e benessere, e spero sia lo stesso per te. Quindi, a proposito di cose belle da far circolare, c’entra 🙂
A presto!
Germana