Perché ultimamente ho scritto poco sul mio blog …

Quando ho chiesto alla brava e bella Sara Verterano, la mia webmaster – che non ringrazierò mai abbastanza (e anzi ne approfitto per farlo adesso) di prevedere il blog in questo sito, avevo promesso che sarei stata puntualissima

che a costo di alzarmi prima dell’alba – o di non andare a dormire del tutto, avrei pubblicato puntualmente il mio post settimanale, quello del giovedì

E rinunciare al sonno è veramente un sacrificio, per me.

Ma ero sicura che fosse la cosa giusta, e da quando l’ho aperto, per un bel po’ di tempo ho davvero puntato la sveglia presto per le ultime revisioni e sono stata al pc a scrivere e riordinare le idee per molte ore ogni settimana.

(Sono ancora sicura che sia la cosa giusta: se hai un blog è perché hai delle cose da dire, hai voglia di dirle e sai che qualcuno le legge volentieri).

Quindi mi scuso per avere trascurato il mio blog, perché sono anche una che legge blog di altri, e lo so, non è carino entrare in un posto dove di solito trovi idee interessanti, spunti, cose che ti piacciono e non trovarci niente di nuovo per un po’

… e cosa ho fatto negli ultimi tempi

A mia discolpa posso dire che il tempo che non ho speso a scrivere al pc, l’ho trascorso in maniera produttiva: ho viaggiato molto, ho letto molto, e ho pensato. Mi sono iscritta ad un paio di newsletter interessanti ed istruttive. Ho cercato e trovato ispirazione.

Ho capito un po’ di cose e fatto alcuni aggiustamenti.  Ho approfittato per fare space clearing.

E sono di nuovo qui, con un bel po’ di idee nuove e nuovi progetti, contenta di poter dedicare il tempo giusto a questo strumento che mi fa sentire fortunata, perché mi permette di parlare della mia professione, cioè di una delle mie grandi passioni.

E quando le due cose, interessi e lavoro, coincidono puoi dirti davvero fortunata!

Buoni propositi: farò del mio meglio per scrivere regolarmente, senza scossoni (come diceva il buon Lucio Battisti, “con un ritmo fluente di vita nel cuore, gentilmente senza strappi al motore”)  🙂

Conclusione: questa pausa mi è servita anche per osservare il lavoro che ho fatto fino ad ora.

Ho scoperto che – certo, tutto si può migliorare, ma il mio progetto iniziale va abbastanza bene così com’è! Quindi posso andare avanti a seguirlo nonostante questa piccola deviazione imprevista

perché se costruisci su basi solide, se il tuo progetto di fondo è bene organizzato, non viene giù al primo scossone

Ben trovati!

Germana