Una volta o l’altra farò un sondaggio di gradimento sulla parola “organizzazione”…

… che fino a qualche anno fa di sicuro si sarebbe piazzata penultima in classifica, appena sotto la parola “matematica” e prima di “apocalisse”

Questo perché -specie fino a qualche tempo fa si pensava che  “organizzazione” fosse sinonimo di “ordine” – e si sa, fare ordine è un’attività che tutti rifuggono come la peste.

Ordine e organizzazione però non sono affatto la stessa cosa (e per la cronaca, fare ordine è una gran seccatura anche per me).

Organizzazione vs ordine

L’organizzazione non ha niente a che vedere con l’ordine maniacale; la semplicità non è un minimalismo esagerato e un po’ snob e il professional organizer si guarda bene dal giudicare chi non è organizzato

CI tengo a dirlo, perché qualcuno (specie nei primi tempi, quando parlavo della mia passione per l’organizzazione personale)  immaginava che fossi una specie di aliena perfettina con una casa spoglia, armadi da vetrina e la cucina asettica

(e peggio, una rompiscatole che costringe i familiari a mettere le pattine, allineare le penne sulla scrivania e appendere i mestoli per altezza) in una specie di regime totalitario del riordino 🙂

Sono una persona organizzata, non “ordinata”. Amo l’organizzazione perché mi facilita la vita in tutto quello che faccio, tutti i giorni, incluso riordinare in poco tempo e con poca fatica.

Negli ultimi anni ho visto crescere l’interesse verso l’organizzazione personale e sono tante le persone che vi trovano la strada verso un benessere duraturo; è per questo che la parola “organizzazione” non fa più paura anzi!

L’organizzazione migliora davvero la qualità della vita:

se non perdi tempo per fare cose trascurabili ed energie per stare dietro a mille oggetti inutili che intasano i tuoi spazi, recuperi un patrimonio inestimabile in termini di tempo che potrai dedicare a ciò che conta davvero per te!

A presto!

Germana