Hai sentito parlare dello space clearing ma non hai ben chiaro di cosa si tratta?
Ho scelto Marzo, mese del rinnovamento ispirato dalla Primavera, per raccontarti cosa è lo space clearing e come puoi agire sugli spazi per migliorare la tua vita
Iniziamo da Karen Kingston, esperta dell’antica arte cinese del feng shui, a cui si deve l’elaborazione del pensiero e delle tecniche dello space clearing:
l’arte di purificare lo spazio che ci circonda per liberare l’energia
“Via la polvere dalla casa e dalla mente”, è uno dei tantissimi libri scritti da Karen Kingston, e racconta la relazione tra lo spazio fisico – in cui viviamo e in cui si trovano le nostre cose – e il nostro benessere interiore
teoria e pratica
Nota: alcuni aspetti delle pratiche di feng shui e space clearing hanno per noi occidentali un sapore un po’ naïf – anche se Kingston, per lo più, le declina in un contesto pratico; applicato con la guida di un professional organizer italiano come me, lo space clearing è “alleggerito” degli aspetti più lontani dalla nostra cultura, ma non per questo meno efficace.
“Space clearing” si può tradurre con “purificazione dello spazio”: tra gli altri significati, “to clear” vuol dire “snebbiare”, “sfrondare” ed è esattamente quello che più rende l’idea: eliminare ciò che ci appesantisce per liberare spazio, energia, vitalità
Lo space clearing è un concetto, un’idea, ma anche uno strumento: attraverso l’azione pratica di osservare i tuoi spazi e i tuoi oggetti, ti aiuta a prendere decisioni su cosa farne e a capire il valore che hanno per te
Quali sono i benefici più tangibili dell’azione di eliminare oggetti inutili?
Fai spazio
Rendi più arioso l’ambiente
Ti muovi meglio
Dai valore agli oggetti che tieni per te
Trovi subito quel che cerchi
Quali gli effetti altrettanto immediati, ma legati alle emozioni?
Ti senti più leggero
La tua mente è più sgombra
Ti senti pervaso da nuova energia
Hai voglia di fare
Senti affiorare nuove idee
Vuoi provare? La prossima settimana ti dirò come fare un piccolo esercizio di space clearing!
Alla prossima!
Germana
Vuoi approfondire? Leggi questo bellissimo articolo di Cristina Biasini: